FAQ

 

LE DOMANDE PIÙ FREQUENTI E LE RISPOSTE

Ho una piccola azienda in montagna estesa 6 Ha, interamente coltivata a colture foraggere e priva di allevamenti. Posso beneficiare delle agevolazioni?
R: No, in quanto il volume di lavoro richiesto dall’azienda in esame è insufficiente a coprire le 144 giornate di lavoro previste in montagna. Infatti se consideriamo le 16 giornate ad Ha previste, abbiamo 16 x 6 = 96 giornate di lavoro.

Ho una azienda che conduco direttamente come titolare unico. Siamo proprietari io e mia moglie, però lei pur pagando i contributi (Inps) non figura nella Partita Iva. Possiamo chiedere entrambi le agevolazioni?
R: No, in questo caso la moglie non può beneficiare delle agevolazioni in quanto seppure coltivatrice agricola, non è compartecipe del’ impresa e pertanto non riveste la qualifica di Imprenditore Agricolo a Titolo Principale.

Ho tutti i requisiti, però all’età di 60 anni sono andato in pensione e, pur continuando a lavorare in agricoltura, mi sono cancellato dall’Inps e quindi non pago più i contributi. Sono in regola?
R: Hai tutti i requisiti e ti diamo la qualifica, però abbiamo l’obbligo di segnalare la tua posizione all Inps, in quanto continui a lavorare.

Dalla mia Organizzazione mi è stato riferito che la mia azienda non raggiunge le giornate minime di lavoro previste. Ne mancano infatti 50. Visto che non ho bestiame come posso fare?
R: Diversificando l indirizzo produttivo. Anziché coltivare in modo estensivo a prato e frumento, si può introdurre anche solo mezzo Ha a colture intensive che richiedono molte giornate di lavoro, esempio piccoli frutti, piante officinali, colture orticole.

Sono geometra, ho da pochi mesi iniziato l’attività agricola, come posso fare per avere la professionalità.
R: La via più breve è quella di sostenere il colloquio con la Commissione Provinciale istituita ai sensi della legge 30/05/1997 n° 15. In secondo luogo conseguire l attestato di frequenza di un corso della durata di almeno 150 ore. Per ultimo occorre attendere un triennio di attività agricola svolta in maniera continuativa e prevalente.

Come faccio per valutare esattamente il reddito dell’attività agricola?
R: Dall’apposito rigo nel mod. Unico per le imprese, dalla dichiarazione annuale Iva ed in mancanza di documentazione fiscale, attraverso la compilazione di un bilancio aziendale redatto sulla modulistica regionale